Rissa tra ultras, in sei finiscono in manette

REGGIO CALABRIA. Sei ultras amaranto sono stati arrestati dagli agenti della polizia di Stato con l’...

REGGIO CALABRIA. Sei ultras amaranto sono stati arrestati dagli agenti della polizia di Stato con l’accusa di rissa aggravata, lesioni personali gravi e porto abusivo di armi atte ad offendere. Tre di loro hanno riportato ferite, di cui due con una prognosi di 30 giorni ciascuno. In manette sono finiti: Antonio Giustra, 41 anni, con precedenti di polizia per reati della stessa indole (30 giorni di prognosi per trauma cranio/facciale con frattura ossa nasali ed epistassi e contusione braccio destro). Tutt’ora ricoverato e sottoposto ad intervento chirurgico; Daniele Cozzupoli, 22 anni, con precedenti di polizia per reati dello stesso tipo (30 giorni di prognosi per trauma cranico con vasta ferita lacerocontusa al cuoio capelluto, frattura scomposta falange prossimale 5° dito mano destra); Gaetano Fabio Cipolla, 43 anni, con precedenti di polizia per reati contro la persona e stupefacenti (7 giorni di prognosi); Giuseppe Crisafi, 25 anni, con precedenti inerenti la violazione della normativa sulle manifestazioni sportive; Luca Praticò, 26 anni, con precedenti di polizia specifici e colpito da divieto di partecipare a manifestazioni sportive sino al 2012; 36 anni, Massimo Martini, con precedenti di polizia per stupefacenti e violazione della normativa sul contrasto della violenza in occasione delle manifestazioni sportive. Intorno alle ore 18 di ieri, un equipaggio della Squadra mobile in servizio straordinario di controllo del territorio ha notato, nei pressi dello stadio “Oreste Granillo”, un gruppo di circa venti persone armate di bastoni ed alcuni indossanti un casco da motociclista. Nel frattempo presso la sala operativa della Questura sono giunte numerose segnalazioni di una violenta rissa in piazza Della Pace e le nelle strade limitrofe. Sul posto sono state inviate numerose “volanti” che, unitamente all’equipaggio della Squadra mobile, hanno accertato la presenza di circa 30 persone, che alla vista della polizia si sono date a precipitosa fuga. Nel fuggi fuggi generale, il personale operante è riuscito a bloccare cinque persone, alcune ferite e sanguinanti. E’ stata anche individuata una autovettura che, caricato in macchina uno dei partecipanti alla rissa, si è allontanata dal luogo dell’accaduto. Quest’ultimo è stato poi sorpreso al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti e dopo le cure del caso accompagnato presso gli uffici della Questura. Nell’immediatezza dei fatti, il personale del Nucleo volanti, diretto dal vice questore aggiunto Gerlando Costa, ha recuperato numerosi bastoni ed altri pericolosi oggetti atti ad offendere, abbandonati in terra dai rissanti e sottoposti successivamente a sequestro. Dalla prima attività investigativa svolta per capire le ragioni di tanta violenza, è emerso che due gruppi di ultrà della Reggina, quelli dei “Boys” e quelli degli “Ultrà Gebbione” si erano affrontati nella zona dello stadio a seguito di una prima rissa scoppiata sabato pomeriggio sugli spalti dello stadio “Romeo Menti” di Vicenza e sedata dal personale di polizia impegnato nel relativo servizio di ordine pubblico. Nel corso della operazione di polizia sono state sequestrate 14 armi improprie tra bastoni di legno, spranghe di ferro e aste rigide utilizzate dai partecipanti alla rissa. Quattro degli arrestati sono stati ristretti presso le camere di sicurezza della Questura, mentre uno dei feriti gravi (Cozzupoli), è stato posto agli arresti domiciliari, mentre l’altro ferito grave (Giustra), è piantonato presso i Riuniti poichè ricoverato nuovamente per le gravi ferite riportate. E’ in corso una ulteriore attività investigativa da parte della Digos finalizzata ad accertare le responsabilità di altri partecipanti alla rissa.
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